La cucina toscana è costituita, principalmente, di piatti e dolci tradizionali che mantengono da secoli inalterata la preparazione!

Il pane sciapo o “sciocco” ovvero senza sale è un’usanza comune alla sola Umbria, la preparazione risale al XII secolo quando la rivalità fra Pisa e Firenze provocò il rincaro del prezzo del sale.

In Toscana, la sacralità del pane, impose il riuso anche del pane raffermo, una lunga serie di antiche ricette ancora molto diffuse lo testimoniano :

Presto assoceremo dei comodi link ad ognuno di queste toscanacce golosità per sapere come si preparano (con TUTORIAL VIDEO) e dove vengono interpretati al meglio nella zona della Val d’Orcia,

Altra caratteristica della “profonda gola toscana” è l’eccellenza delle carni d’allevamento come “La Chianina” è l’uso di carni bianche e di selvaggina.

Prodotti dell’aia allevati “a terra” polli, tacchini, oche, faraone e piccioni che assieme a conigli e alla selvaggina, lepre, cinghiale, fagiano, istrice sono da sempre il menu delle grandi feste.

Il maiale a tavola è omnipresente, basti pensare alla Finocchiona, al prosciutto conservato sotto sale, al Lardo di Colonnata alle salsicce e ai tanti prodotti particolari come il buristo anch’esso frutto dell’ingegnosità della povera gente.

Interessante l’allevamento allo stato brado dei cinghiali e dei maiali di Cinta Senese!

Tra i formaggi il tradizionale pecorino toscano maremmano e il famoro Cacio di Pienza. (fra le eccellenze il premiato Cugusi)

Troviamo facilmente la ricotta e il raveggiolo tra i formaggi molli.

Infine grande spazio ai dolci, dove spiccano panforte, ricciarelli, cavallucci, zuppa del duca, torta di cecco, migliacci e cantuccini.